martedì 31 marzo 2026

La mostra "I Macchiaioli" a Milano

 




Dal 3 febbraio al 14 giugno 2026 la mostra I Macchiaioli, porta a Milano per la prima volta una grande retrospettiva dedicata al movimento che rivoluzionò la pittura italiana dell’Ottocento.


Oltre 100 opere, provenienti dai maggiori musei italiani, ricostruiscono l’avventura di artisti come Fattori, Lega e Signorini, che combatterono con pennelli e colori una battaglia estetica e civile, intrecciata alle vicende del Risorgimento. Un’esposizione che è frutto degli ultimi studi sui Macchiaioli da parte dei tre esperti italiani più autorevoli del movimento: il progetto espositivo è infatti ideato e curato da Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca e rappresenta un momento di recupero, riflessione e valorizzazione di un frammento fondamentale di storia dell’arte che ha costruito le comuni radici culturali del nostro Paese, attraverso una nuova e più approfondita lettura della loro esperienza.

sabato 7 marzo 2026

"Metafisica/Metafisiche" a Palazzo Reale

 





Una grande mostra e tre “capitoli espositivi” in tre grandi musei milanesi, un programma multidisciplinare di iniziative per la città: Metafisica/Metafisiche è il progetto a cura di Vincenzo Trione, che mette in dialogo i maestri della Metafisica con gli “eredi” internazionali e con gli “allievi” del XX e XXI secolo.



giovedì 4 dicembre 2025

La pipa ne La marcia di Radetzky di Joseph Roth

 



"Trovò il vecchio nella cucina del suo alloggio di servizio, in maniche di camicia, seduto al nudo tavolo piallato a lucido su cui era steso un fazzoletto turchino a bordi rossi, davanti a una grossa ciotola di caffè fumante e fragrante. Il nodoso bastone di legno scuro di visciola stava appeso per il manico al bordo del tavolo e dondolava leggermente. Un sacchetto di pelle raggrinzito, gonfio di comune trinciato, era posato semiaperto accanto alla lunga pipa di terracotta bianca, ormai ingiallita. Il suo colore si accordava con gli imponente mustacchi bianchi del padre."

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lunedì 14 ottobre 2019

La fotografia di Robert Polidori e l'astrattismo del tempo.





 Famoso fotografo di architettura, Robert Polidori è nato a Montréal nel 1951. Negli anni '80 documentò i lavori di restauro della Reggia di Versailles. Il progetto "Versailles: Transitional States", durato venticinque anni, registra la trasformazione del palazzo reale da simbolo e cuore dell'Ancien R̩gime a monumento della moderna museificazione.
 Le immagini di Polidori rivelano l'ambiguità di ogni progetto di restauro, ossia rendere il vecchio nuovo. Un palazzo settecentesco restaurato da una società moderna che tentava di immaginarsi come una volta, è una citazione visiva del passato e del presente, una potente invocazione della storia e della modernità entro i confini di una singola cornice.
 Per Polidori, le stanze giocano un ruolo di "teatri di memoria" e ricettacoli di significato. I dipinti, le sculture e gli elementi decorativi, che abbeliscono le pareti fatiscenti del palazzo, sono simbolo di dislocamento storico, attori nella rievocazione perpetua di un passato simulato.

 "Parcours Museologique Revisite" (744 pagine, ed. Steidl, Bilingual edizione, 19 ottobre 2009 ) su Amazon.